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Il principe Gabriele e la Fata Verdina

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C’era una volta un principe di nome Gabriele che viveva in un bel castello, che si trovava in mezzo ad una foresta abitata da lupi e streghe. Insieme al principe viveva la principessa Jennifer, sua promessa sposa.

Mancavano pochi giorni al matrimonio e tutti gli invitati stavano arrivando castello. Gabriele, in groppa al suo cavallo bianco, andava per la foresta per accertarsi se i suoi ospiti viaggiassero senza pericoli.

Mentre galoppava per la foresta vide una casetta vecchia e brutta. Sulla porta c’era la strega Amanda che accarezzava un lupo dall’aspetto feroce. La strega disse al principe: - Vorrei essere invitata al tuo matrimonio. So che ci sono anche tante fate amiche della tua principessa.

Gabriele rispose: - Non posso invitare al castello una persona sconosciuta, che poi, come vedo, è amica di lupi feroci. Non è possibile.

La strega allora fece finta di niente e lo invitò a riposarsi un po’; gli offrì un bel bicchiere di vino a cui, però aveva mescolato, un filtro magico. Il principe bevve tutto d’un fiato, ma cominciò a sentirsi male. Improvvisamente si trasformò in un maialino nero.

Amanda sorrise crudelmente ed esclamò: - Adesso non ci saranno più invitati al tuo castello, visto che non ci sarà nemmeno il matrimonio.

Dette queste parole ordinò al suo lupo di divorare il maiale – principe, ma questi riuscì a nascondersi in una buca che c’era alla base di un tronco d’albero. Il lupo aspettò un po’, ma poi andò via, tanto ormai il povero Gabriele non aveva ormai scampo.

Il maialino nero iniziò a lamentarsi: - Povero me, che stupido sono stato ad accettare quel bicchiere di vino. La sete mi ha giocato proprio un brutto scherzo. Adesso come farò?

Ad un tratto, l’albero cominciò a muoversi e a parlare: - Non preoccuparti, io sono l’Albero delle Fate dei Boschi. Mi muoverò pian piano e ti porterò dalla mia protettrice, la Fata Verdina. Vedrai che ti aiuterà!

Così fu. Lentamente l’albero iniziò a muoversi e, dopo un po’ di tempo, arrivarono alla grotta della Fata Verdina, a cui Gabriele raccontò la sua disavventura.

La Fata gli disse: - Sarà la tua principessa a salvarti, ma deve prima trovare la mia grotta. Manderò al castello una delle mie magiche farfalle per portarle un messaggio.

La farfalla volò e volò e raggiunse il castello. Jennifer era preoccupata, anzi era proprio disperata. Gli invitati era quasi tutti al castello, ma di Gabriele non aveva più notizie. La magica farfallina si posò sulla spalla di Jennifer e le raccontò quello che era successo al suo promesso sposo. Le suggerì anche il modo di trovare la strada per la grotta della fata.

Jennifer, insieme ad alcune guardie, raggiunse la grotta e incontrò la Fata Verdina che le disse. – Tu sei Jennifer, vero? Questo maialino nero è Gabriele, trasformato così per la cattiveria della strega Amanda. Devi essere tu a buttarlo sopra di lui, ma prima dovrai sconfiggere la strega, altrimenti il tuo principe rimarrà per sempre vittima dei suoi sortilegi. Prendi questo specchio e, appena vedi Amanda, puntalo su di lei. Ma dovrai recarti da sola alla casa della strega.

Con molto coraggio, Jennifer, guidata dalla farfallina, partì e ben presto giunse davanti la casa della cattiva strega.

Amanda uscì e rise della follia della giovane, le lanciò contro una luce potente per distruggerla, ma Jennifer si difese con lo specchio. La luce si riflesse e ritornò indietro colpendo la strega, che sparì per sempre, emettendo però un urlo spaventoso che terrorizzò tutti gli abitanti del bosco. Dopo la sconfitta della strega, anche il lupo sparì, seguendo la sua padrona in un mondo misterioso e lontano

Jennifer tornò dalla Fata Verdina. Prese la pozione magica e la spruzzò sul maialino nero, che, in un baleno, ritornò ad essere il bel principe che era. Gabriele abbracciò la sua Jennifer e tornò con lei al castello dopo avere ringraziato la buona fata, che fu invitata al matrimonio, insieme al loro amico albero.

La cerimonia fu molto bella e tutti poi ballarono sino a notte fonda. La Fata ballò col principe e lo supplicò di avere cura dei boschi, dei laghi, dei fiumi, dei fiori del suo regno. Gabriele promise di proteggere sempre la bellezza della natura.

E tutti vissero felici e contenti.

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