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Vacanze (di Giovanni Mosca )



Partite, ragazzi, senza libri, e portate con voi solo reticelle per farfalle, palle di gomma, bambole, secchielli, palette per scavare la sabbia e innalzare castelli sulla riva del mare. 

E per un mese almeno non pensate ad altro che a giocare, e la sera, poiché le sere del mese di giugno sono piene di lucciole, raccoglietene molte in scatoline trasparenti, e andate con essere in giro per i prati come portaste una lampada, la lampada più bella che si possa immaginare, una lampada viva.

Finiti i vostri giochi, prima di andare a letto, aprite la scatolina e liberate le piccole stelle che vi sono dentro.

La sera dopo, ritorneranno spontaneamente nella scatola e torneranno a formare la lampada che illumina i vostri giochi.

Dopo un mese di vita senza pensieri, fatta di castelli di sabbia, di aquiloni e di lampade vive, pregate il vostro papà di regalarvi qualche libro. Ma non libri di scuola. Libri di racconti e di favole. E ogni tanto leggetene qualche pagina.

Ma, sempre, il maggior tempo passatelo a giocare. 

E, di tanto in tanto, sapete, per non perder l'esercizio dello scrivere, che cosa dovete fare?
Mettete sulla carta il racconto di una bella giornata trascorsa, d'una gita, d'un gioco, d'un'avventura.


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