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La Nascita del Mondo: una leggenda Inuit


Vi fu un tempo in cui sulla Terra non c'era nulla. Né uomini, né piante, né animali. Solo il Corvo e la moglie. Si erano creati da soli, ed erano gli unici esseri viventi che popolavano la Terra.
Un giorno, la moglie del Corvo decise che era giunto il momento di non vivere più soli, tanta era la noia che regnava in quella casa.
Così disse al marito: vai fuori, e crea qualcosa con cui avere compagnia nelle lunghe notti senza luce.
Ma il Corvo era molto pigro, e non aveva affatto voglia di creare il resto della Terra. Così se ne andò a dormire borbottando: ci penserò domani...se ne avrò voglia.

Il mattino dopo, al risveglio, il Corvo ebbe un fremito di stupore, perché, guardandola, si accorse che sua moglie era cambiata: non era più un corvo, ma uno strano essere che al posto delle zampe aveva due gambe, e dieci dita, e le penne erano scomparse, e il corpo da nero lucente era venuto tutto bianco.
Era strana, però è bella, pensò il corvo. E, invidioso, cercò di divenire come lei.

Iniziò a strapparsi le penne, a strapparsi gli artigli, ma nulla. Pur spennato e senza unghie, restava comunque un animale, lontano dalla bellezza femminile che ora aveva la moglie.
Non sapeva più cosa fare. Ma che, per caso, non aveva preso un abbaglio?

Disperato, torno a guardare la moglie che giaceva addormentata. Ma no, era proprio così, cambiata. E aveva anche la pancia gonfia.
Che stesse male?
Proprio bene non stava, se si contorceva così.

Doveva fare qualcosa, farla tornare corvo, pensò.
E mentre si arrovellava per cercare di capire come, ecco comparire, a poco a poco davanti a lui, due piccoli esseri umani, due creature simili in tutto e per tutto alla madre.
Con quelle due piccole creature gemelle, sua moglie stava creando il mondo degli uomini!

E noh, pensò il Corvo, che che non voleva essere inferiore alla moglie, se tu hai creato gli uomini, io creerò il resto del mondo.
Volò fuori dalla casa, e inizio a volteggiare sulla Terra inventando animali, piante, fiori, ed ogni altra cosa vivente, creandola talmente bella e variopinta che la moglie ne rimase stupita.

Io ho creato gli uomini, gli disse allora la moglie, ma tu hai saputo creare cose ancora più belle.

E, udendo queste parole, il Corvo fu felice.
Fonte: confinidelmondo.blogspot.it

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