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Il gigante Lulù - Fiaba della Tanzania


Il gigante Lulù viveva da sempre nel folto di una foresta.
Gli abitanti dei villaggi tutto intorno non sapevano neanche che esistesse perché lui se ne stava sempre disteso per terra, in mezzo al muschio, coperto di rampicanti.
E così la gente credeva che fosse una collina, una collina qualsiasi come ce ne sono tante.
Lulù mangiava termiti.
Apriva la sua bocca smisurata e le termiti ci cadevano dentro. Poi la richiudeva. .
Un giorno si stufò.
Sempre termiti, sempre termiti. Ora basta, voglio cambiare.
Le liane e i rampicanti lo trattenevano, ma lui se li strappò di dosso, si alzò e con due passi soltanto giunse a un villaggio.
Mangiò tutti gli uomini, le donne, i bambini che trovò, poi anche dei cani, qualche scimmia e un elefante, ma piccolo, nato da poco. Poi si passò la mano sullo stomaco e disse: - Molto meglio che le termiti.
Non aveva mai mangiato tanto in vita sua, si sentiva pesante pesante e aveva sonno.
Tornò nella boscaglia, si stese al solito posto e si addormentò.
Per un poco russò, e che rumore faceva, poi smise.
Ecco, ora sembrava di nuovo una collina, una collina qualsiasi come ce ne sono tante.
Nel villaggio era rimasta viva solo una donna che aspettava un bambino.
Siccome quel giorno faceva un caldo terribile, si era calata dentro un pozzo asciutto per avere un po' di refrigerio e così Lulù non l'aveva vista.
Il bambino non voleva nascere come nascono tutti gli altri bambini.
E così nacque dall'alluce di sua madre.
Crebbe in gran fretta e quando fu cresciuto abbastanza si affacciò al pozzo, vide il villaggio deserto e chiese alla madre:
Dove sono andati gli altri?
La madre rispose:
Li ha mangiati il gigante Lulù. Tutti. Ha mangiato anche cani, scimmie e un elefante, ma piccolo, nato da poco.
Ora ci penso io - disse il bambino.
Prese arco e frecce e si inoltrò nel bosco.
Non aveva camminato molto quando sentì un gran rumore: era Lulù che russava, sdraiato in mezzo al muschio e di nuovo coperto di liane e rampicanti che lo facevano somigliare a una collina.
Ma il bambino non si lasciò ingannare.
Altro che collina...
A tentoni cercò il pancione, le gambone, il piedone. Poi trovò l'alluce. Ci infilò profondamente una freccia, poi la strappò via.
Nell'alluce di Lulù rimase un gran buco.
Allora il bambino si chinò su quel buco e gridò: - Presto, venite tutti fuori!
E gli abitanti del villaggio cominciarono a uscire.
Uscirono gli uomini, le donne, i bambini, uscirono i cani, le scimmie e anche l'elefantino piccolo nato da poco.
Ma gli uomini e le donne, per farsi strada attraverso quel buco, avevano dovuto rimpicciolirsi..
Un alluce, anche se di un gigante, non è poi tanto grosso!
E così sono nati i Pigmei.

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