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Baby Ariete dal 22 marzo al 20 aprile


Diciamolo chiaro: il vostro Arietino è il classico scavezzacollo, una simpatica peste che corre a destra e a manca per esplorare il suo ambiente e il suo mondo. Va da sé che per sua natura non può essere tranquillo, silenzioso, studioso e tenace.

LA CARTA D'IDENTITA' DELL'ARIETE 

Pregi: istintivo, intraprendente, schietto, avventuroso, estroverso, energico

Difetti: impaziente, polemico, testardo

Pietra portafortuna: corallo rosso.

Colore: rosso

Da grande sarò: scrittore, avvocato, dirigente, imprenditore, chirurgo, atleta


LA FIABA DELL'ARIETE 
(dedicata soprattutto alle future mamme) 

Per ogni madre comunicare con il bimbo che cresce dentro di sé è fonte di stupore e meraviglia, ma per la mamma di un futuro piccolo Ariete il linguaggio della creatura che porta in grembo non ha segreti perché sebbene non formuli a parole pensieri e concetti, non rinuncia a far presente la propria opinione con gesti eloquenti in ogni circostanza.

Davanti al menu del ristorante la donna si soffermò sui cibi più leggeri, certa di non scontentare la creatura che cresceva di giorno in giorno protetta dal suo ventre bombato, ma il piccolo non era d’accordo.
"La crema di piselli no! – il bimbo manifestò il suo dissenso bussando energicamente sul tiepido ventre materno.
"Credo che il mio piccolo preferisca altro – disse la mamma voltando con garbo le pagine del menu.

La donna dovette riflettere a lungo mentre l’elegante maitre attendeva con pazienza la sua decisione. Carciofi ripieni, sformato di asparagi, pesce al cartoccio: per ognuna di queste pietanze il piccolo Ariete espresse disaccordo con un gesto deciso. La scelta cadde sullo spezzatino con patate, accolto da movimenti festosi del nascituro e la madre pensò che per una volta avrebbe potuto fare uno strappo alla regola: il piccolo si era dimostrato così entusiasta!
Felice di aver accontentato anche il bimbo, pensò di concludere la bella serata al cinema, ma il piccolo non aveva alcuna voglia di udire il rimbombo di voci e suoni che giungevano lontani e indistinti, ma ugualmente molesti per un bambino satollo i cui piccoli occhi esausti si serrano come labbra che custodiscono un segreto.
Inoltre avrebbe preferito un cartone animato, ma la mamma aveva scelto una pellicola romantica durante la quale, ne era certo, avrebbe singhiozzato sulla spalla del futuro papà, facendolo sussultare nel suo grembo. Si mosse tanto che la madre, che comprendeva perfettamente la lingua nel quale il suo piccolo esprimeva i propri desideri, dovette desistere. In un altro momento avrebbe provato a spiegargli che non poteva sempre fare di testa sua, ma quella sera era davvero stanca e in fondo condivideva il pensiero del bimbo.
"Va bene, per oggi niente cinema – disse la mamma sorridendo.- Però non si può sempre fare ciò che vuoi tu!"
Il piccolo Ariete assentì mentre un timido sorriso increspava il suo viso: era un bambino deciso ma sensibile. Pensò che, una volta uscito dal suo guscio fatato, poteva lasciare che, ogni tanto, fosse la mamma ad avere ragione.
(Ilaria Prada)

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