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Perché i canguri saltano

Il piccolo Kip non capisce perchè i canguri saltino invece di volare o strisciare.


“Mamma, perché i canguri saltano? Perché non corriamo, camminiamo, scivoliamo sulla pancia?” Kip rimbalzava la sua coda su e giù sulla terra rossa. ”Siamo canguri. Questo è quello che facciamo. Saltiamo attraverso l’aria. Non ho mai sentito di un canguro correre, o camminare, o scivolare sul ventre. I serpenti lo fanno”, rispose la mamma.

Kip saltò via. “Vado al laghetto, mamma. Voglio giocare con i miei amici .” Quando giunse allo stagno, vide il suo amico Kimmy il koala. “Kimmy, tu salti?” Il koala tirò fuori dalla bocca una foglia di eucalipto. “Io non salto. Non so nemmeno correre. Io mi arrampico sugli alberi e me ne sto qui a mangiare”.

Kip vide il suo amico Cedric il coccodrillo nuotare in acqua. “Cedric, tu salti?” Il coccodrillo nuotò fino alla sponda del laghetto. “Naturalmente no. Io nuoto. Posso camminare, ma non corro e non salto”.

“Perché no?”

“Perché è così che sono i coccodrilli. Noi nuotiamo e mangiamo i pesci.” E Cedric scivolò sott’acqua.

Danny il dingo corse verso il bordo del laghetto per bere un po’ d’acqua. “Danny, tu salti?” Kip guardò il suo amico. Il dingo abbaiò. “No, io corro e cammino. Posso nuotare se necessario. Ma non volo e non salto”.

“Oh. Perché no? ”

“Perché è così che sono i dingo” e Danny corse via.

Kip guardò il suo riflesso nell’acqua. Vide Kara il kookaburra e si voltò. “Ciao Kara! Tu salti?” L’uccello rise. “Naturalmente no. Potrei, suppongo, ma per lo più volo. Sono un kookaburra e questo è quello che faccio.” e volò via, dirigendosi verso la roccia arenaria in lontananza.

Kip pensò a tutti i suoi amici. “Nessuno di loro salta. Solo i canguri possono saltare. Questo è fico!” e saltò più in alto che poteva. “Nessuno di loro può farlo. Io sono speciale.” e diede una forte spinta sulle gambe, e saltò per tutto il percorso. “Mamma, io so saltare! I dingo non possono. I coccodrilli nemmeno; e neanche i koala e i kookaburra.”

“È vero, Kip. E ne sei felice ora?” sorrise la mamma.

“Sono felice di essere un canguro e di poter saltare ovunque. Posso saltare in alto quanto voglio. Sono proprio contento!” e Kip trascorse il resto della giornata a saltellare tra i cespugli.

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