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“Mito della creazione dell’Umanità” (Mito Zo'è)


“Molto, moltissimo tempo fa , tutti gli esseri erano uguali a noi.
Pantere, scimmie, porco di foresta; tutti eravamo gente.
Questa prima umanità fu distrutta per prima da una grande cascata di fuoco caduta dal cielo: poi da un enorme diluvio che coprì tutta la superficie della terra.
Nipuhan, quello che creò tutte le cose, trovò la soluzione per ricostruirci, a partire dalle molte ossa che restarono sparpagliate.
Collegò ogni osso, uno per uno, in ogni parte.
Ci fece piccoli; facemmo molti figli, eravamo molti , giorno dopo giorno eravamo sempre più numerosi.
Nipuhan mostrò ai primi di Noi come fare l’adorno “ mber’pòt “.
Ci disse che l’avremmo usato per essere noi stessi, differenti dagli altri popoli che stavano nascendo.

Nipuhan poi partì in direzione Sud, non lo vedemmo mai, niente sapevamo di lui...
Quando il Kirahi (uomo bianco) arrivò, venendo dal Sud , pensavamo che sapesse di Nipuhan...ma neanche lui sa dove si trova...“

curiosità
Significato di alcune parole nella lingua Zo’è
Zo’è  può essere tradotto con Noi .
mber’ pòt  è l’adorno labiale utilizzato dal popolo Zo’è a partire dall’età in cui si perdono i denti da latte, costituito da un cilindro di legno bianco chiamato poturu.
Mber’pòt rappresenta l’identità culturale del popolo ed è inserito procurando un taglio nella parte interna del labbro inferiore.
Kirahi è il nome con il quale viene indicato l’uomo bianco. 


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