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L' origine della manioca (Mito Aruak)




Accadde, in un tempo lontano, un fatto straordinario che sconvolse la tranqilla esistenza di un piccolo villaggio indio.
Al Capo villaggio, uomo saggio e giusto, era infatti nata una nipotina dalla pelle inspiegabilmente bianca.
Il suo corpo però, perfetto e candido come le piume del re dei condor, spaventava oltremodo gli indios che consideravano quella creatura un triste presagio.
Gli anziani interpellati ne condivisero il timore e si recarono dall' autorevole capo villaggio chiedendogli, senza mezzi termini, di sopprimere al più presto la nipotina.
Il vecchio prese tempo rimandando al giorno seguente la drammatica decisione.
Durante la notte uno Spirito accompagnò il sonno dell'indio consigliandolo sul da farsi.
Giunta l'alba il capo villaggio scese al fiume, lavò la bimba e la presentò orgogliosamente alle famiglie della tribù.
"Questa è mia nipote e gli Spiriti raccomandano che sia ben trattata" disse con voce ferma, dando ad intendere che non avrebbe tollerato obiezioni.
Gli indios si rassegnarono e la bimba crebbe in modo straordinario: in pochi giorni già parlava ed in breve prese a camminare con passo fermo.
La gente ne era intimorita, ma il carattere gioviale della piccina rinfrancò gli animi smorzando ogni pregiudizio.
Dopo pochi mesi, la bimba, il cui nome era Maní, divenne la più amata del villaggio e il capo villaggio si sentiva il vecchio più felice al mondo.
Ma, improvvisamente, senza soffrire alcun malanno, la piccina morì.
I genitori, sapendo quanto egli l' amasse, decisero di seppellirla nella capanna del nonno che non si capacitava della perdita, dando addirittura l'impressione di essere uscito di senno.
Nei tempi che seguirono il pover'uomo si rinchiuse in se stesso passando la giornata a piangere sulla tomba della nipote.
Tante furono le lacrime che dal suolo germogliò una piantina e gli uccellini che la beccarono ne furono subito inebriati.
In seguito la terra si aprì ai piedi dell' alberello permettendo alle radici di fuoriuscire.
Gli indios le colsero e videro che erano bianchissime, proprio come Maní.
Allora la chiamarono manioca che vuol dire il corpo di Maní.

curiosità 
La pianta più importante per la popolazione Malgascia è certamente la Manihot esculenta da noi chiamata Manioca il cui maniok o tubero una volta bollito o cotto viene poi pestato finemente fino a produrre la tapioca un genere alimentare molto simile alla farina, e che in queste zone la sostituisce anche a livello di consumo, essendo uno degli alimenti principali dell’isola.

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