I pani di riso del Tet


Re Hung combattè a lungo contro gli Han (i cinesi) e vinse finalmente tutte le battaglie. Scacciati i nemici oltre i confini, stanco e ormai vecchio, decise di affidare il regno a uno dei suoi venti figli. Li convocò e disse loro: «Figli miei, io intendo abbandonare il regno a uno di voi e il prescelto sarà colui che mi porterà i cibi più preziosi di modo che io possa offrirli agli antenati e meritarmi il loro sostegno. Fra un anno ci troveremo qui e io, dopo aver assaggiato i vostri cibi, emetterò il mio giudizio».

I figli partirono per il mondo. Chi andò a est, chi a ovest, chi salì sui monti più alti, chi invece tra le pianure o sulle coste, o sulle acque dei fiumi e dei mari. Solo il più giovane dei venti figli che aveva nome Lang Lieu non si mosse non sapendo dove andare. Ma una notte fece un sogno stranissimo. Gli apparve una Tien che gli disse: «Sappi che in cielo nessun cibo può essere considerato più prezioso del riso. Il riso nutre e da forza e nulla gli può essere paragonato. Prepara dunque dei pani con del riso glutinoso, ne farai alcuni quadrati e altri rotondi, i primi rappresentano la terra e i secondi il cielo. Poi li avvolgerai in larghe foglie di banano e li farcirai con un gustoso ripieno. Questi pani rappresentano per noi celesti un simbolo di felicità e saranno certo graditi agli antenati degli uomini». Quando Lang Lieu si svegliò, comprese che gli dei erano venuti in suo soccorso. Prese il riso migliore, il più bianco e glutinoso, scelse i chicchi più perfetti e preparò i pani come gli era stato detto. I pani quadrati che simboleggiavano la terra li chiamò banh chung e cioè pani cotti a fuoco lento; i rotondi, che simboleggiavano il cielo, li chiamò col nome di banh day e cioè pani spessi.

Quando venne il giorno stabilito, il re convocò i figli e questi gli presentarono i cibi più preziosi che venivano da ogni parte del mondo. Erano tutti eccellenti e il re non sapeva proprio come avrebbe potuto scegliere. Ma alla fine si presentò Lang Tieu. Quando il re assaggiò i pani trovò che il loro gusto era davvero particolare e che nessun altro cibo li superava. Decise così di affidare il trono a quel figlio e decretò che ogni anno, il giorno del Tet, quei pani venissero offerti agli antenati e scambiati in segno di amicizia tra i parenti e gli amici.

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