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Charles Perrault


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Perrault nacque a Parigi il 12 gennaio del 1628 da famiglia altoborghese, vicina alla Corte di Francia, numerosa e adeguatamente facoltosa: tra gli altri, vale la pena ricordare il padre Pierre Perrault, avvocato al parlamento di Parigi, e il fratello Claude Perrault, medico e architetto, cui si deve la facciata del Louvre. Charles aveva anche un fratello gemello, François, che però morì a soli sei mesi. Frequentò le migliori scuole e studiò legge, trovando poi lavoro nei servizi statali. Prese parte alla creazione della Accademia delle Scienze e al restauro dell'Accademia della Pittura. Quando venne fondata l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, nel 1663, Perrault ne venne nominato segretario a vita. Prese parte alla "diatriba fra antichi e moderni" (Querelle des Anciens et des Modernes), in cui si affrontavano sostenitori della letteratura antica e sostenitori della letteratura dell'epoca di Luigi XIV; per sostenere la causa dei "Moderni" scrisse Le Siècle de Louis le Grand ("Il secolo di Luigi il grande", 1687) e Querelle des Anciens et des Modernes ("Confronto fra antichi e moderni", 1688-1692).

Il Parallèle dà inizio a una famosa querelle che avrebbe attraversato tutta la cultura europea, dalla fine del XVII secolo all'inizio del XVIII. Perrault, nella polemica tra antichisti e modernisti si era schierato con i secondi. Egli affermava:
« Rappresenterei volentieri la natura con la bilancia in mano, come la giustizia, per mettere in evidenza la sua cura nel pesare con equità e nell'equilibrare, per quanto è possibile, tutto quello che distribuisce agli uomini, la fortuna, il talento, i vantaggi e gli svantaggi delle diverse condizioni, la facilità e la difficoltà relativa alle cose dell'ingegno. » 
All'età di cinquantacinque anni pubblicò il volume Racconti e storie del passato con una morale, col sottotitolo: I racconti di Mamma Oca, pubblicato a nome del suo terzo figlio, si pensa che in seguito ad un rissa il più piccolo dei suo figli dovette andare in carcere per qualche tempo così suo padre per rifargli la reputazione intitolò a nome di suo figlio la raccolta di fiabe. Non è possibile che le abbia scritte suo figlio perché la pubblicazione avvenne quando aveva ancora diciannove anni e non poteva ancora aver tale padronanza delle facoltà linguistiche una così ampia esperienza della vita. Il figlio morì due anni dopo all'età di ventun anni. Questo libro ebbe un inaspettato e travolgente successo, rendendo il nome di Perrault famoso anche al di fuori dei circoli letterari e artistici e dando di fatto inizio a un nuovo genere letterario, quello della fiaba. . Il libretto di undici fiabe,pubblicato nel 1697, ha fatto il giro del mondo; e quei meravigliosi magici racconti rappresentano ancora oggi l'opera più conosciuta e apprezzata del celebre scrittore francese. Milioni di bambini in tutto il mondo e in tutte le epoche sono cresciuti a pane e Cenerentola, a Cappuccetto Rosso e al Gatto con gli stivali, e probabilmente così continuerà ad essere ancora per tempo immemorabile. La celebre raccolta di racconti di origine popolare che Perrault compilò, trova valori e caratteristiche flokloristiche da sempre radicate nel patrimonio culturale di ogni popolo, diventando tra le più famose e apprezzate di tutti i tempi. In Italia queste meravigliose fiabe sono state rese ancor più celebri e ricche di immaginario, dalla penna del suo traduttore più famoso, il grande Carlo Collodi.




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