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Il re dei gatti



La moglie del becchino sedeva accanto al caminetto rammendo i calzini. Il suo pigro gatto nero dormiva sul pavimento accanto a lei. Era molto tardi, e la donna era in attesa di suo marito che doveva tornare a casa.

La donna e il  pigro gatto nero aspettarono a lungo ma l'uomo non tornava. All'improvviso il becchino si precipitò in casa, e chiuse sbattendo la porta. Il cuore gli batteva forte ed era senza fiato.

"Ho una storia da raccontare", disse.
Si tolse il cappello e la sciarpa poi si voltò verso sua moglie. Gli occhi dell'uomo erano sbarrati ed era pallido. La donna lo fissava,"Sei strano," disse "E'successo qualcosa?"
"Sì," disse il becchino. "Qualcosa è accaduto."

Il gatto pigro nero si mise a sedere ora anche lui fissava l'uomo.
La moglie si avvicinò al marito.
"Allora dimmi, cosa ti è successo stanotte che ti ha fatto così paura da renderti così pallido?"
Il becchino fece un respiro profondo.
"Bhe, stavo scavando la tomba del vecchio signor Ford, credo di essermi addormentato e mi sono svegliato quando ho sentito un gatto dire, 'Meow!'"
"Miao!" disse il pigro gatto nero della moglie.
Gli occhi dell'uomo si spalancarono ancora di più. Indicò il gatto.
"Sì, proprio così!" disse il becchino. "Ero molto in profondità nella tomba, ho guardato fuori dalla buca...Cosa pensi che abbia visto?"
La moglie del becchino aggrottò la fronte."Ora, come faccio a saperlo?" chiese.
"Bhe, ho visto nove gatti neri. Nove gatti neri, proprio come il tuo pigro gatto nero qui. E cosa pensate che stavano facendo?"
La moglie del becchino e il suo pigro gatto nero si guardarono. Poi la donna guardò il marito e si strinse nelle spalle.
"Stavano portando una bara!!", disse il becchino.
La donna senza fiato disse:"Una bara?".
"Una bara", rispose l'uomo. "C'erano quattro gatti neri su entrambi i lati della bara. Un gatto nero era di fronte ad essa. La bara era coperta con un panno nero. I gatti si avvicinavano, e dicevano 'Meow!'"
"Miao!" disse il pigro gatto nero della moglie.
"Sì, proprio così!" disse il becchino. "Poichè i gatti si avvicinavano sempre di più, potevo vederli in modo più chiaro. I loro occhi brillavano come piccole luci e continuavano ad avvicinarsi, erano sempre più vicini. Stavano guardando me, proprio come il tuo gatto mi guarda ora, sembra che conosca ogni parola che dico. "
"Lascia stare il mio gatto", disse la moglie. "Vai avanti. Cosa è successo dopo?"
"I gatti venivano verso di me, molto lentamente. Ad ogni terzo passo gridarono tutti insieme, 'Meow!'"
"Miao!" disse il pigro gatto nero della moglie.
"Sì, proprio così. Quando sono arrivati alla tomba di Mr. Ford,  erano tutti immobili e guardavano dritto verso di me."
Ora il becchino fissava il pigro gatto nero di sua moglie.
"Guarda il tuo gatto mi sta fissando."
"Lascia stare il mio gatto", disse la moglie. "Avanti!"
"Quello che non portava la bara è venuto ancora più vicino", disse.
Il pigro gatto nero della moglie del becchino lo fissò dritto negli occhi. L'uomo rabbrividì.
"Lascia stare il mio gatto", disse la donna.
Gli occhi del pigro gatto nero brillavano come piccole luci.
"Vai avanti", disse. "Che cosa ha fatto il gatto, allora?"
"Il gatto si avvicinava sempre di più a me," disse il becchino. "Finalmente, eravamo faccia a faccia."
"Oh, mio Dio" disse la moglie, "Allora cosa è successo?"
"Il gatto mi ha parlato! Ha detto, 'Dillo a Old Tom che Old Tim è morto.'"
Il pigro gatto nero balzò in piedi.
La moglie del becchino cominciò ad urlare.
"Guarda! Guarda il mio pigro gatto nero! Cosa sta succedendo?"
Il gatto si stirò e si allungò, diventava sempre più alto. Presto era diventato tre volte la sua dimensione normale.
Alla fine, il gatto parlò. "Cosa?" Old Tim è morto? Beh, io sono Old Tom. Ora sono il re dei gatti!"
E con questo, Old Tom si precipitò su per il camino.
Il becchino e la moglie non hanno mai più visto il pigro gatto nero.

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