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Baby Acquario dal 21 gennaio al 19 febbraio


Intelligente, individualista, originale, autonomo, naturalmente portato al nuovo e al diverso, il nostro Acquariano, pur socievolissimo e disponibile, vivrà sempre secondo le sue personalissime regole. E’ difficile che il nostro Acquario si annoi perché ha una mente fervida e creativa. Compito dei genitori è aiutarlo a esprimere le sue numerose potenzialità, cercando di rafforzare il senso della disciplina e cercando anche di conquistare la sua stima.

LA CARTA D'IDENTITA' DELL'ACQUARIO 

Pregi: originale, brillante, intuitivo, fantasioso, altruista, comunicativo

Difetti: disordinato, polemico, permaloso

Pietra portafortuna: zaffiro

Colore: blu, il colore della spiritualità

Da grande sarò: diplomatico, artista, commerciante, scienziato, matematico, tecnico informatico


LA FIABA DELL'ACQUARIO 
(dedicata alle mamme in dolce attesa) 

Ogni futura madre desidera che la creatura che porta dentro di sé sia a suo modo diversa e speciale. La mamma di un bimbo che nascerà illuminato dalla scintillante costellazione dell’Acquario sa che il temperamento artistico del suo piccolo non è secondo a nessuno.

Il nascituro amava visitare i musei insieme alla madre. Quando la donna restava a bocca aperta davanti a dipinti e sculture, il bimbo avvertiva una strana sensazione, come un tiepido oblò proprio al centro del pancino e le sue labbra si schiudevano come a cercare le parole più appropriate per descrivere un’inspiegabile meraviglia.
Il grembo materno era per lui il laboratorio di un pittore rinascimentale. Ogni particolare suscitava nel bimbo stupore e insieme il desiderio di lasciarvi un’impronta personale.
Le pareti increspate di quel tranquillo guscio erano rassicuranti, ma davvero poco originali. Dopo quasi nove mesi trascorsi circondato dalle medesime sfumature decise che era giunto il momento di esprimere il suo estro.
Nel fluido cristallino che lo avvolgeva, lievi pulviscoli cangianti danzavano come lucciole in una sera d’estate. Il bimbo distese le piccole mani come una preghiera fiduciosa lasciandoli adagiare sui palmi, poi li applicò intorno a sé, facendo in modo che si posassero sulle mura della sua piccola casa come farfalle su fiori variopinti. Fu molto soddisfatto del risultato: ora il suo nido scintillava di mille occhi d’oro.
Solo quella strana fune tesa come un ponte sospeso, proprio dove sentiva schiudersi un caldo oblò quando i dipinti facevano fremere la mamma, lo lasciava ancora perplesso. Era malleabile come argilla: il piccolo artista cominciò così a realizzare strane sculture che modificava a seconda del suo umore: tondeggianti, del tutto somiglianti a corolle spalancate quando si sentiva felice o avviluppate come spire di un serpente le rare volte che l’irritazione disegnava sul suo volto un’ombra di cipiglio.
A volte sentiva la madre descrivere il mondo che lo aspettava, dalla cameretta al corredino, declinato in tutti i colori che la tavolozza di un esperto pittore avrebbe potuto contenere, ad eccezione dell’azzurro e del rosa perché la mamma aveva preferito non sapere se il suo ventre arrotondato proteggesse come uno scudo un maschietto o una femminuccia.
Il piccolo Acquario però era più fantasioso della madre e pensava di ottenere un effetto tanto stupefacente quanto quello dei mille occhi dorati e delle sue sculture artistiche decorando la sua stanza di meravigliosi arabeschi e i suoi abiti di ricami con l’aiuto della sua instancabile immaginazione: la stessa che gli permetteva di tenere a freno la sua impazienza di venire al mondo prima che la costellazione dell’Acquario fosse entrata nel segno dei piccoli artisti come lui.
(Ilaria Prada)

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